23 Maggio Giornata nazionale della legalità

23 Maggio, Giornata nazionale della legalità

 Il diritto di non dimenticare

9 Maggio 1978 Cinisi  - Impastato, 23 Maggio 1992 Capaci – Falcone, 19 Luglio 1992 Palermo -  Borsellino

Sono date e luoghi per noi adulti che queste tragedie le abbiamo vissute, dal significato altamente simbolico. Rappresentano, purtroppo una terribile sconfitta dello Stato nei confronti di un’anti-stato deciso a rimarcare la sua criminosa potenza non solo sulla martoriata Sicilia ma sull’intero territorio nazionale. Ma queste date, rappresentano soprattutto tre Eroi, tre uomini che hanno creduto e hanno donato la loro vita per difendere lo Stato dal tentativo di assassina sopraffazione delle organizzazioni mafiose, oggi purtroppo, divenute internazionali.

E’ necessario, quindi, ricordarli, ricordarli sempre affinché mettano radice, come è successo a noi adulti, anche nella coscienza degli adolescenti.

 Giuseppe Impastato giornalista; Paolo Borsellino Magistrato Giovanni Falcone Magistrato morti per ideali altissimi quali la Libertà, la Giustizia, la Democrazia. 

La RAI ha voluto dedicare la prima serata di Venerdì 22 Maggio proprio alla tragica vicenda di Giuseppe Impastato e precisamente alla madre di Peppino “Felicia Impastato” che alla morte del figlio, ucciso brutalmente dalla mafia, non si è mai rassegnata e senza paura ha deciso di gridare al mondo i nomi dei colpevoli. Passeranno molti anni prima che Felicia (interpretata magistralmente nel film da Lunetta Savino) possa trovare un magistrato, Rocco Chinnici, disposto finalmente ad ascoltarla e ad aiutarla nel suo percorso, che è anche il nostro, verso la verità.

L’inchiesta sulla morte di Giuseppe Impastato, infatti era stata subito chiusa. Ma le denunce dei compagni di militanza e dei familiari, l’avevano fatta riaprire. Per l’inchiesta sull’assassinio di Peppino Impastato, il ruolo del consigliere istruttore Chinnici è stato decisivo. Sua è in gran parte la sentenza che riconosceva che si era trattato di un omicidio di mafia.

Senza quella sentenza sarebbe stato difficile, se non impossibile, continuare le indagini, che portarono all’individuazione dei mandanti e alla loro condanna.

Si invitano i docenti a coinvolgere gli alunni nella visione del film e a far loro produrre dei lavori (un tema, un saggio, una poesia, una canzone…) che saranno raccolti in un unico   ''diario" della casa di ELSA, dedicati alla memoria di Giuseppe Impastato e poi inviati al fratello Giovanni Impastato.