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Festa della Legalità 19 Maggio 2022

 

                                                                                                               FESTA DELLA LEGALITA'

SALUTI E INTRODUZIONE:

Prof.ssa Giuseppina Marzocchella Dirigente del Liceo Statale Elsa Morante Napoli

Emanuela Piantadosi, orfana del Maresciallo Capo dei Carabinieri Stefano Piantadosi, MOMC, Presidente Vittime del Dovere

INTERVENTI:

Dott. Cons. Antonio D’Amato, Consigliere togato del Consiglio superiore della Magistratura

Vice Questore Aggiunto della Polizia di Stato Dr. Raffaele Esposito

, Dirigente del Commissariato di P.S. Secondigliano Maggiore Luca Cruciato, del Comando Forze Operative Sud dell’Esercito Italiano

Dr.ssa Giulia RUSSO, Direttore del Centro Penitenziario “P.Mandato” di Secondigliano Napoli

INTERVENTI E DIBATTITO:

Ambra Minervini, orfana del magistrato Girolamo Minervini, Vicepresidente Associazione Vittime del Dovere

Alessandro Luzzi, orfano del Maresciallo Scelto dell’Aeronautica Militare Lido Luzzi, MOVC, Segretario Generale Associazione Vittime del Dovere

Mariagrazia Mandato, orfana del Maresciallo del Corpo degli Agenti di Custodia Pasquale Mandato, MOMC

Avv. Sabrina Mariotti, Ufficio Legale Associazione Vittime del dovere

SALUTI:

Con la straordinaria partecipazione della Fanfara 10° Reggimento Carabinieri “Campania

 

 

 

 

  L'Associazione Vittime del Dovere

                                   

                                                       

 

L'Associazione di volontariato Vittime del Dovere si è costituita per iniziativa di vedove, orfani, invalidi e genitori di appartenenti alle Forze dell'Ordine, Forze Armate e Magistratura, caduti o rimasti invalidi nel contrasto alla criminalità comune, alla criminalità organizzata e al terrorismo.
L'organizzazione, a carattere nazionale, apartitica e senza fini di lucro, persegue esclusivamente finalità di solidarietà sociale e ad oggi conta circa 500 famiglie associate.
L'Associazione Vittime del Dovere è oggi punto di riferimento per coloro che si trovano soli ad affrontare le difficoltà conseguenti alla perdita del proprio congiunto o all'invalidità conseguita.Le Vittime del Dovere, quali servitori dello Stato, rappresentano il prezioso patrimonio etico della nostra Nazione poiché hanno, spesso consapevolmente, donato la propria vita per affermare i principi di legalità e giustizia.

LAssociazione di volontariato Vittime del Dovere, con sede legale presso la Casa del Volontariato di Monza, si è costituita per iniziativa di vedove, orfani, invalidi e genitori di appartenenti alle Forze dell'Ordine, Forze Armate e Magistratura, caduti o rimasti invalidi nel contrasto alla criminalità comune, alla criminalità organizzata e al terrorismo.
L'organizzazione, a carattere nazionale, apartitica e senza fini di lucro, persegue esclusivamente finalità di solidarietà sociale e ad oggi conta circa 500 famiglie associate.
I contenuti e la struttura dell'Associazione sono ispirati a principi di solidarietà, trasparenza e democrazia.
Costituitasi nel 2007, è iscritta al Registro Regionale del Volontariato, Sezione Provinciale di Milano con decreto n. 534/2008 e al Registro delle Associazioni del Comune di Monza con atto n. 243/2008, si avvale in modo determinante e prevalente delle prestazioni volontarie dei propri aderenti allo scopo di svolgere la propria attività.
L'Associazione dal 20 agosto 2015 è dotata di personalità giuridica a seguito dell'iscrizione presso il registro detenuto dalla Prefettura di Monza e della Brianza, al numero d'ordine 196, pag. 321 della parte analitica, Vol. I.
Infine dal 27 novembre 2020 è iscritta nell’elenco regionale delle Associazioni Combattentistiche, d’Arma e delle Forze dell’Ordine, con Decreto n.14724 della Direzione Generale Sicurezza di Regione Lombardia.
L'Associazione Vittime del Dovere è oggi punto di riferimento per coloro che si trovano soli ad affrontare le difficoltà conseguenti alla perdita del proprio congiunto o all'invalidità conseguita.
Attiva su tutto il territorio italiano, opera in modo tenace e concreto affinché:
e Vittime del Dovere, quali servitori dello Stato, rappresentano il prezioso patrimonio etico della nostra Nazione poiché hanno, spesso consapevolmente, donato la propria vita per affermare i principi di legalità e giustizia.

  • ia onorata la memoria dei caduti attraverso iniziative che tengano vivo il ricordo e alimentino il rispetto per il lavoro svolto quotidianamente da tutti i rappresentanti delle Istituzioni
  • venga approvata e consolidata una legislazione rispettosa del sacrificio delle Vittime
  • siano garantite eque ed adeguate tutele alle famiglie dei caduti e degli invalidi
  • venga diffusa la cultura della legalità tra i giovani

Le Vittime del Dovere, quali servitori dello Stato, rappresentano il prezioso patrimonio etico della nostra Nazione poiché hanno, spesso consapevolmente, donato la propria vita per affermare i principi di legalità e giustizia.

 

 

L'Associazione Vita e Valori Onlus
 
                 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

L’ONLUS “VITA E VALORI”, confrontandosi con i bisogni emotivamente espressi vuole costruire la sua identità e il suo sforzo operativo su specifiche politiche d'azione: assistenza, sanità, formazione e legalità.

Il piano di intervento sociale proposto dall’ ONLUS “Vita e Valori si inserisce nel percorso di Sviluppo e diffusione della Solidarietà Sociale e della partecipazione al miglioramento della Cittadinanza Attiva, promuovendo la realizzazione di iniziative a carattere assistenziali, sanitarie, psicologiche, educative, culturali e formative volte a contrastare ogni forma di discriminazione e disagio sociale ed esistenziale. L’obiettivo è promuovere uno sviluppo  sociale basato sulla capacità di intervento critico, prevedendo la partecipazione e il coinvolgimento di diverse comunità scolastiche, ospedaliere, universitarie e di una più ampia rete di enti pubblici e privati, impegnate sul tema della qualità della vita. La prospettiva progettuale prevede attività di ricerca sull’impatto sociale degli interventi realizzati nei confronti dei gruppi deboli interessati (es. anziani, giovani, orfani, genitori separati, malati, ecc..) al fine di costruire un immaginario condiviso all’interno del quale il principio di vivere “bene” acquista una centralità forte che unita alla creazione di legami tra sistema sanitario e sistema educazionale, tra comunità e territorio, Enti e città possa diffonde, nella collettività, la cultura della responsabilità, della giustizia, della qualità di relazioni, rispettose della dignità di se stessi e degli altri e del mondo che abitiamo. Se partiamo, infatti, dal costrutto che la vita è un complesso processo che ha come fine lo sviluppo delle persone e la crescita delle relazioni umane fondamento delle società, è chiaro che il benessere della persona fa leva su diverse dimensioni umane: intelligenza intellettuale, emotiva affettiva, corporea, sociale, estetica e morale degli individui. Il mondo contemporaneo è attraversato da cambiamenti veloci e profondi degli assetti materiali e psichici del vivere comune che mettono in discussione i presupposti strutturali e culturali della vita umana; in particolare sono mutati il valore attribuito alla trasmissione intergenerazionale e alla convivenza civile, il ruolo della bellezza, della speranza e del progetto di un futuro migliore. Cura, bellezza e sogni sono i primi fondamenti di un cambiamento possibile dell’esistenza umana: la cura del Sé e delle relazioni umane, la ricerca della salute e della bellezza anche nei contesti e nelle situazioni più difficili, la capacità di migliorare insieme e aspirare ad un mondo migliore