3. 
Nel cortile della scuola, al centro della vita e del sapere, c’è una magnolia. Un albero antico, dalle radici forti e dai fiori che non temono l’inverno. Intorno a lei, per una volta, ci ritroviamo - come un tempo, come sempre - a cercare un senso, una memoria, una voce.
Un tempo si raccontava che le donne si riunissero sotto un noce nelle notti di luna piena, per danzare e per tramandare un sapere proibito. Le chiamavano streghe, perché non avevano paura, perché custodivano parole, gesti e desideri che spaventavano. Ma quelle danze erano un atto di libertà, un rito di sorellanza, una ribellione silenziosa contro l’oppressione.
Oggi, sotto la magnolia, raccogliamo quell’eredità. Non più il noce delle streghe, ma un albero di luce e resistenza. Non più il fuoco che brucia, ma una montagna di scarpe rosse - tracce di passi interrotti, di corpi violati, di vite spezzate. Ogni scarpa è una storia, un nome, un grido che non vuole tacere.
Il corpo di ballo del Bauch Ballett danzerà in cerchio, come in un antico sabba rovesciato: non per evocare demoni, ma per scacciare la paura; non per celebrare la notte, ma per invocare la luce.
La danza diventa rito di guarigione, gesto collettivo di rinascita, atto d’amore verso chi non può più danzare.
Sotto la magnolia, il cerchio si chiude e si apre di nuovo: le radici nella terra, i rami nel cielo. Le donne, ieri come oggi, resistono. E da quella resistenza nasce la bellezza.
Nota di intenti
Il progetto trae ispirazione dalla leggenda del Noce di Benevento, luogo di incontro delle streghe nella tradizione popolare italiana. Rielaborandone il significato, il flash mob propone una rilettura contemporanea e simbolica:
- Il noce diventa magnolia, albero di forza, eleganza e resilienza.
- Il fuoco del sabba diventa una montagna di scarpe rosse, simbolo delle donne uccise o ferite dalla violenza maschile.
- La danza, da atto magico proibito, si trasforma in linguaggio universale di libertà, memoria e consapevolezza.
Questo evento vuole essere un atto di comunità e di pensiero, un modo per ricordare, ma anche per immaginare un futuro diverso
SOTTO LA MAGNOLIA
1. IL RICHIAMO
VOCE: Un tempo, si diceva, che le donne si riunissero sotto un albero.
Era un noce. Là, nella notte, danzavano.
Non per stregoneria, ma per ricordare chi erano. Per resistere al silenzio.
Perché la danza è la voce del corpo, quando le parole non bastano.
2. LA MEMORIA
VOCE: Quel noce, oggi, è diventato una magnolia. Non più un luogo di paura, ma di forza.
Sotto i suoi rami si raccolgono memorie e nomi, ferite e speranze.
Ogni passo che si compie qui è un passo rubato alla violenza, un passo restituito alla vita.
3.IL FUOCO ROSSO
VOCE: Un tempo, le donne ballavano attorno al fuoco. Oggi, il fuoco è questo: una montagna di scarpe rosse.
Rosse come il sangue versato. Rosse come la rabbia. Rosse come la vita che non si arrende.
Ogni scarpa è un nome. Ogni nome, una storia. Ogni storia, una fiamma che chiede di non essere spenta.
4.IL CERCHIO VOCE: Il cerchio non è una prigione. È un abbraccio.
È il luogo dove la solitudine si scioglie. È il gesto più antico del mondo: tenersi per mano e dire - “Io ci sono.” ( questo lo gridano le ballerine)
5. LA RINASCITA
VOCE: Ora la magnolia tace, ma sotto la sua corteccia scorre una promessa:
che nessuna donna debba più danzare per salvarsi. Che nessuna voce debba più tacere per paura.
Questo è il nostro rito, la nostra preghiera laica:
trasformare il dolore in memoria, la memoria in danza, la danza in libertà.
VOCE : Sotto la magnolia, il cerchio si chiude… e da quel silenzio rinasce la forza.
Testo: prof.ssa Ersilia Polcari
Voce narrante Annarita Capparelli
Coreografia Francesca Pignalosa e Federica Maddaloni
Flash mob corpo di ballo creato dalle alunne del Liceo Elsa Morante "Bausch Ballet"
Tecnico dei suoni Emanuele Foresta
Ringraziamenti:
Desideriamo esprimere la nostra sincera gratitudine alla Dirigente del Liceo, prof.ssa Giuseppina Marzocchella, per l’entusiasmo, la disponibilità e la sensibilità con cui accoglie sempre le nostre proposte.
La sua apertura al dialogo e il suo sostegno costante ci incoraggiano a trasformare le idee in progetti concreti, rendendo la scuola un luogo vivo e partecipato.
Grazie per credere nel valore della collaborazione e per accompagnarci, con fiducia e passione, in ogni iniziativa.
Napoli, 13/11/2025