Il teatro come "Materia delle Materie": al Liceo Elsa Morante di Scampia la lezione d'amore del progetto "Malesseri"
NAPOLI – C’è un luogo a Scampia dove la scuola non si limita a trasmettere nozioni, ma diventa una palestra di vita, un laboratorio di anime. Quel luogo è il Liceo Elsa Morante, che oggi, giovedì 19 febbraio, ha celebrato la chiusura di “Malesseri”, un progetto che ha messo a nudo la complessità delle relazioni umane attraverso il linguaggio universale della scena.
Al centro della mattinata, oltre alla commozione per le performance degli studenti, è emersa una riflessione profonda sul ruolo della drammaturgia nell'istruzione. La prof.ssa Ersilia Polcari, coordinatrice del progetto insieme alla prof.ssa Concetta D’Aniello, ha lanciato un messaggio chiaro: il teatro non può più essere considerato una "attività extra", ma deve ambire a diventare una materia scolastica curricolare.
"Il teatro è la materia delle materie," ha dichiarato la prof.ssa Polcari. "È il punto d'incontro dove convergono tutti i saperi: è letteratura che si fa corpo, è storia che diventa voce. Insegna ai ragazzi a stare al mondo, unendo mente e cuore."
Il successo di "Malesseri" – realizzato in partnership con APS Trerrote e sostenuto dal programma SIAE "Per Chi Crea" – non è un caso isolato. Da anni, sotto la guida della Dirigente Giuseppina Marzocchella, l’Elsa Morante si distingue come una scuola di accoglienza che sa trasformarsi in polo di eccellenza.
Ancora una volta, gli alunni (oltre 60 quelli coinvolti) hanno sorpreso per la loro sensibilità e capacità di analisi.
Il successo della giornata è frutto di una sapiente architettura pedagogica curata dalla Dirigente Giuseppina Marzocchella e dall'APS Trerrote, che ha saputo coinvolgere figure di spicco del panorama culturale e scientifico. Fondamentale l’apporto della coreografa Marina Rippa, nota per il suo lavoro rivoluzionario con le donne di Forcella nel laboratorio permanente “Femminile Plurale”. La sua presenza ha portato nel progetto una profondità sulla drammaturgia del corpo unica nel suo genere. Il tema delle relazioni è stato analizzato con rigore scientifico grazie alla prof.ssa Santa Parrello dell'Università degli Studi di Napoli Federico II e dallo psicologo Giuseppe Di Somma, che hanno offerto agli studenti gli strumenti per decodificare le dinamiche emotive. Le scene sono state animate dalle opere visive di Dario Gaipa, il cui intervento seminariale ha permesso ai ragazzi di tradurre in immagini l'invisibile del sentimento. Guidati dal regista Nicola Laieta e da Martina Ricciardi i ragazzi hanno abitato il palcoscenico con una maturità che dimostra quanto abbiano fame di strumenti critici per comprendere il mondo dei sentimenti.
L'evento finale nell'Aula Magna di Viale della Resistenza è stato un momento di restituzione autentica. Tra immagini, testi nati dai laboratori di scrittura e momenti di movimento corale, la comunità scolastica ha assistito a una vera e propria "epifania" del talento dei giovani di Scampia.
Il progetto "Malesseri" si chiude lasciando una traccia indelebile: la consapevolezza che, quando la scuola propone percorsi sapienti e coraggiosi, la risposta degli studenti è sempre all'altezza delle sfide più difficili.


